Zinaida Serebrjakova

Zinaida Evgen’evna Serebrjakova (traslitterazione anglosassone Zinaida Yevgenyevna Serebriakova)nasce a Lanceray, il 12 dicembre 1884. Zinaida Serebrjakova nacque nella tenuta di Neskučnoe nei pressi di Kharkov (l’attuale Charkiv, Ucraina) in una famiglia con una lunga tradizione nell’arte. Il nonno Nicholas Benois, era un celebre architetto, presidente della Società degli Architetti e membro dell’Accademia russa delle scienze.

Zinaida Serebrjakova

Lo zio, Aleksandr Nikolaevič Benois, era un famoso pittore, fondatore del gruppo artistico Mir iskusstva. Il padre, Yevgeny Nikolayevich Lanceray era un scultore di fama e la madre, sorella di Aleksandr aveva del talento per il disegno.
Uno dei fratelli di Zinaida, Nikolay Lanceray, era un abile architetto e l’altro fratello, Yevgeny Yevgenyevich Lanceray, ebbe un ruolo importante nell’arte russa e sovietica come pittore e grafico.
Nel 1900 si diplomò presso un liceo femminile ed entrò alla scuola d’arte fondata dalla Principessa Maria Tenisheva, fu allieva di Repin nel 1901, e dal ritrattista Osip Braz tra il 1903 e il 1905. Tra il 1902 e il 1903 trascorse un periodo in Italia e dal 1905 al 1906 studiò presso l’Académie de la Grande Chaumière a Parigi.
Nel 1905, Zinaida Lanceray sposò un cugino di primo grado, Boris Serebriakov, figlio della sorella del padre e prese il suo cognome.
Fin dalla sua gioventà Zinaida ambiva a mostrare il suo amore per il mondo e a mostrarne la bellezza. Le sue opere giovanili : Ragazza di campagna (1906, Museo russo) e Frutteto in fiore (1908, collezione privata) evidenziano questa ricerca . Sono studi della natura e, nonostante la giovane età, mostrano chiaramente il suo talento, la sua sicurezza e l’audacia.

Ragazza di capmagna 1906


Il riconoscimento e la fama arrivarono con l’autoritratto Al tavolo da toletta (1909, Galleria Tret’jakov), esibito in una vasta mostra organizzata dall’Unione degli artisti russi nel 1910. L’autoritratto fu seguito da Ragazza al bagno (1911, Museo russo), un ritratto di Ye.K. Lanceray (1911, collezione privata), e un ritratto della madre dell’artista Yekaterina Lanceray (1912, Museo russo), opere già mature e dalla composizione rigorosa.

Frutteto in fiore 1908


Nel 1911 si unì al movimento Mir iskusstva ma si distinse dagli altri membri del gruppo a causa della sua preferenza per i temi popolari per l’armonia, la plasticità e per la natura dei suoi dipinti.
Tra il 1914 e il 1917 era al culmine della sua produttività, dipinse una serie di opere raffiguranti la vita rurale russa, il lavoro dei contadini e la campagna russa, tema al quale era molto affezionata: Contadini (1914 – 1915, Museo russo), Ragazza di campagna dormiente (collezione privata). La più importante di queste opere Lavaggio dei panni (1917, Galleria Tret’jakov), rivelò il talento di Zinaida come artista monumentale, le figure delle contadine raffigurate con lo sfondo del cielo acquistano forza e maestosità in virtù dell’orizzonte basso.

Al tavolo da toeletta 1909


Nel 1916, quando ad Alexander Benois fu commissionata la decorazione della Stazione ferroviaria di Kazan a Mosca, invitò Zinaida ad aiutarlo. Si dedicò al tema dell’Oriente: India, Giappone, Turchia, e Thailandia sono allegoricamente rappresentati in forma di splendide donne. Nel contempo iniziò la composizione di soggetti dalla mitologia classica ma rimasero incompiuti.
Allo scoppio della rivoluzione d’ottobre nel 1917, Zinaida si trovava nella tenuta di famiglia a Neskuchnoye, all’improvviso la sua vita cambiò drasticamente. Nel 1919 il marito Boris morì a causa del tifo contratto nelle carceri bolsceviche. Si ritrovò senza entrate, con quattro figli ancora piccoli e la madre malata. La tenuta fu saccheggiata e le due donne si ritrovarono anche senza cibo. Smise di dipingere ad olio e si dedicò alle più economiche tecniche del carboncino e dei pastelli.

Lavaggio di panni 1917

Non desiderava dedicarsi alla pittura futurista molto popolare nel primo periodo sovietico e nemmeno voleva ritrarre commissari politici, trovò un impiego presso il museo archeologico di Charkov, dove eseguiva disegni a matita dei pezzi esposti. Nel dicembre 1920 si trasferì nell’appartamento dei nonni a San Pietroburgo, in seguito alla rivulzione gli occupanti di appartamenti privati erano obbligati a condividere l’abitazione con altre persone, Zinaida fu fortunata, venne alloggiata con artisti del Teatro d’arte di Mosca. I soggetti delle sue opere in questo periodo ruotarono intorno al mondo del teatro. In questo stesso periiodo la figlia Tatiana venne ammessa all’accademia di danza e Zinaida produsse una serie di opere a pastello sul Teatro Mariinskij.

Bagno 1926
Castello di carte


Nel 1924, Zinaida si recò a Parigi dove le era stato commissionato un grande murales . Finito il lavoro non riusci’ a rientrare in Unione Sovietica, dove erano rimasti i suoi famigliari . Solo successivamente fu in grado di far espatriare Alexandre e Catherine, i due figli piu’ piccoli. Non riusci’ a rivedere i due figli piu’ grandi per molti anni.

Colazione


Zinaida Serebriakova negli anni successivi viaggiò molto, nel 1928 e nel 1930 si recò in Africa, visitò il Marocco. Rimase affascinata dai panorami dell’Africa settentrionale, dipinse i monti dell’Atlante così come donne arabe e africane in abbigliamento tipico. Dipinse un ciclo di quadri dedicati ai pescatori bretoni.

Camerini balletto- Fiocchi di neve
sulla spiaggia


Nel 1940, durante l’occupazione nazista della Francia dovette rinunciare alla cittadinanza sovietica e divenne cittadina francese, fu solo dopo il disgelo ad opera di Chruščёv che il governo sovietico le permise di riprendere i contatti con la sua famiglia. Nel 1960, dopo 36 anni di separazione, fu finalmente permesso alla figlia Tatiana di visitarla.

Ekaterina Serebriakova 1919
Autoritratto 1911
Autunno verde 1908


1927Le opere di Zinaida Serebriakova furono esposte in Unione Sovietica nel 1966, a Mosca, Leningrado e Kiev dove ebbero grande successo.
Zinaida Serebriakova morì a Parigi il 19 settembre del 1967 all’età di 82 anni. È sepolta a Parigi al cimitero russo ortodosso di Sainte-Geneviève-des-Bois.

Marrakech 1928
Tata e Katia allo specchio

Font:

museothyssen.org

mujerespintoras.com

museodelparado.es

historia-arte.com

investigart.com

wikipedia.org

wikiart.org

infobae.com

NMWA.org

ultrainquieta.com

enciclopediadelledonne.it

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